Occupazione: bollettini febbraio – aprile 2025. Le previsioni per la Romagna – Focus domanda di professioni e formazione delle imprese 

La Camera di commercio della Romagna diffonde le previsioni occupazionali per il trimestre febbraio-aprile 2025: sono 26.020 gli ingressi programmati dalle imprese delle province di Forlì-Cesena e Rimini. In Italia under 30 richiesti nel 29% dei casi, 83% delle figure ricercate da inquadrare alle dipendenze, titoli terziari domandati per il 14%, difficoltà di reperimento al 48% anche per i giovani, sempre più richieste anche le competenze interculturali: dati simili in Romagna.

Dalle analisi occupazionali diffuse dalla Camera di commercio della Romagna, gli ingressi previsti (entrate per assunzioni a tempo indeterminato e determinato e per attivazioni di forme di lavoro flessibile) nelle province di Forlì-Cesena e Rimini, per il trimestre febbraio-aprile 2025 sono 26.020.

Gli ingressi previsti nel mese di febbraio sono complessivamente 5.840 di cui 3.280 a Forlì-Cesena e 2.560 a Rimini, e rappresentano il 16,3% del dato regionale, pari a 35.800 entrate programmate e all’8,8% degli ingressi previsti in Italia, pari a 404.000.

Le previsioni occupazionali provinciali diffuse dalla Camera di commercio della Romagna sono elaborate dalle analisi di Excelsior Informa, il Bollettino mensile con orizzonte trimestrale sui fabbisogni occupazionali delle imprese industriali e dei servizi, realizzato da Unioncamere, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dalle Camere di commercio italiane.

In provincia di Forlì-Cesena, gli ingressi previsti (entrate per assunzioni a tempo indeterminato e determinato e per attivazioni di forme di lavoro flessibile) per il trimestre febbraio-aprile 2025, sono 11.640. Per il mese di febbraio le entrate previste sono 3.280 e la variazione rispetto allo stesso periodo del 2024 è positiva +1.080 sul trimestre e +190 nel mese.

Ancora preponderante l’impiego dei contratti a tempo determinato, pari al 79%.

Per quanto riguarda le entrate nel trimestre, i 5 principali settori di attività, in valore assoluto, risultano il Commercio con 780 ingressi previsti, i Servizi di alloggio/ristorazione/turismo con 470, i Servizi alle persone con 300, le Costruzioni con 280 e i Servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone con 210.

Le entrate previste si concentrano per il 66% nel settore servizi, che comprende commercio, alloggio e ristorazione, servizi alle imprese e alle persone e nel 57% dei casi in imprese con meno di 50 dipendenti (micro e piccole).

Una quota pari al 27% delle assunzioni previste riguarderà giovani con meno di 30 anni; il 23% delle imprese prevede di assumere personale immigrato.

Nel 57% delle entrate viene richiesta esperienza professionale specifica o nello stesso settore, ma in 47 casi su 100 si prevedono difficoltà a trovare i profili desiderati da parte delle imprese.

In provincia di Rimini gli ingressi previsti (entrate per assunzioni a tempo indeterminato e determinato e per attivazioni di forme di lavoro flessibile) per il trimestre febbraio-aprile 2025, sono 14.380 con una variazione di +1.560 rispetto all’analogo periodo 2024. Per il mese di febbraio le entrate previste sono 2.560 e la variazione rispetto a febbraio 2024 è di +50.

Ancora preponderante l’impiego dei contratti a tempo determinato, pari all’81%.

Per quanto riguarda le entrate nel trimestre, i 5 principali settori di attività, in valore assoluto, risultano i Servizi di alloggio/ristorazione/turismo, con 680 ingressi previsti, il Commercio con 490, le Costruzioni con 270, Servizi alle persone con 270 e i Servizi operativi a supporto delle imprese e delle persone con 170.

Le entrate previste si concentrano per il 73% nel settore servizi, che comprende commercio, alloggio e ristorazione, servizi alle imprese e alle persone e nel 69% dei casi in imprese con meno di 50 dipendenti, micro e piccole.

Una quota pari al 27% delle assunzioni previste riguarderà giovani con meno di 30 anni, mentre il 16% delle imprese prevede di assumere personale immigrato.

Nel 63% delle entrate viene richiesta esperienza professionale specifica o nello stesso settore, ma in 50 casi su 100 le imprese prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati.

Focus domanda di professioni e formazione delle imprese italiane nel 2024

In Italia under 30 richiesti nel 29% dei casi, 83% delle figure ricercate da inquadrare alle dipendenze, titoli terziari domandati per il 13%, difficoltà di reperimento al 48% anche per i giovani, sempre più richieste anche le competenze interculturali: dati simili in Romagna.

Sempre più spesso i disallineamenti nel mercato del lavoro sono dovuti alla mancanza di profili professionali specifici disponibili per l’inserimento in azienda, 31,2% delle assunzioni programmate (28,4% del 2023 e 12,6% del 2019).

Le professioni più difficili da reperire sono tecniche, altamente qualificate e di operai specializzati. In particolare, con una quota del 95% di difficoltà le professioni tecniche della salute (ottici, optometristi) seguite all’86,1% dagli ingegneri dell’informazione, poi idraulici e marmisti (78%).

Le 7 professioni ‘introvabili’ riferite ai giovani vedono in testa i farmacisti, con una difficoltà di reperimento del 78%, seguono analisti e progettisti di software al 70%, disegnatori industriali, tecnici meccanici ed estetisti e truccatori al 69%, cuochi in alberghi e ristoranti al 63% e acconciatori al 59%.

Il panorama di competenze analizzato dal sistema informativo si è arricchito e in particolare sono state indagate anche le interculturali, capacità di relazionarsi con clienti/utenti/imprese di diverse culture di altri paesi, importanti nell’ambito di quelle comunicative (in italiano e lingue straniere) così come le trasversali (adattabilità, lavoro di squadra e in autonomia, problem solving) green (sensibilità verso la sostenibilità ambientale e la capacità di gestire prodotti e tecnologie green, specie nelle costruzioni e turismo) e digitali (utilizzare strumenti, analizzare dati e sfruttare nuove tecnologie, in particolare nei servizi finanziari e assicurativi, industria chimica e farmaceutica, servizi informatici e telecomunicazioni).

Leggi altre storie di copertina