VENERDÌ 30 SETTEMBRE  

Dalle 10 alle 22 esperimenti, mostre, dimostrazioni, visite guidate, laboratori aperti al Campus, in centro storico e allo CSAC. Aperte fino al 29 le prenotazioni per alcune attività. Nei locali al chiuso raccomandazione di mascherine, obbligo nelle sale dove la distanza di un metro non può essere assicurata 

Tutto pronto all’Università di Parma per la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, la più importante manifestazione europea di comunicazione scientifica chetorna in città venerdì 30 settembre. La manifestazione è promossa dall’Università di Parma con la co-organizzazione e il patrocinio del Comune di Parma e di Imem – Cnr. 

Oltre 60 gli eventi in programma, dalle 10 alle 22: esperimenti, mostre, seminari e laboratori che si terranno in alcuni dei luoghi simbolo dell’Ateneo e dell’intera città: dal Campus Scienze e Tecnologie allo CSAC, il Centro Studi e Archivio della Comunicazione ospitato nell’Abbazia di Valserena, per arrivare al centro storico, con le due location della Sede centrale dell’Ateneo in via Università e dell’Orto Botanico/Museo di Storia Naturale in via Farini.

Il programma dettagliato e le mappe degli appuntamenti sono disponibili sul sito web ufficiale https://lanottedeiricercatori.unipr.it  

Le attività sono quasi tutte a libero accesso, ma alcune richiedono la prenotazione: sarà possibile prenotarsi esclusivamente online fino al 29 settembre attraverso il sito web ufficiale dell’evento. 

Per quanto riguarda le misure anti-covid queste sono le indicazioni:


Campus Scienze e Tecnologie, ore 16-20 

Si potrà andare alla scoperta della chimica che c’è tra noi e fare “quattro passi tra i cristalli”, addentrarsi nella fisica delle reti complesse tra epidemie e traffico, capire l’importanza delle attività di PCTO (Percorso per le competenze trasversali e l’orientamento), conoscere l’automobile e il combustibile del futuro, scoprire le tante facce della fisica nella “Galleria della ricerca”, avvicinarsi al mondo della topografia e della geomorfologia con l’Augmented Reality Sandbox (Ars), tuffarsi nella biodiversità del passato geologico e avventurarsi nel fantastico mondo dei minerali e delle rocce. Non solo. Sarà possibile capire come nasce un farmaco, fare esperienza di un laboratorio di preparazioni omeopatiche, lanciarsi in un viaggio alla scoperta delle telecomunicazioni, sapere come nasce un’alluvione e quali sono gli strumenti che un ingegnere ha a disposizione per proteggere idraulicamente una città e il territorio circostante. E poi, ancora, i visitatori potranno conoscere le “heat pipes”, ossia bacchette “quasi magiche” per riscaldare e raffreddare, “cambiare faccia” con un sofisticato sistema di intelligenza artificiale, scoprire come “aggiustare” gli edifici storici, lasciarsi coinvolgere dalla vita infinita degli oggetti e dei materiali, apprendere con pillole di scienza,

partecipare alle visite guidate alle mostre interattive Pitagora e il suo teorema e sulla Storia del Personal Computer.  E quindi, imparare vita, morte e follia delle cellule, sapere nuove cose sul migliore amico dell’uomo, lanciarsi in una “tana libera tutti” dai distruttori endocrini, diventare etologi per un giorno, sfidare un computer, scoprire i materiali da costruzione ecosostenibili, preparare buonissimi popcorn con la fisica tecnica, controllare acidità e zucchero delle bevande. Senza dimenticare il focus sulla futura diagnosi dei tumori mediante tecnologie fotoniche e gli appuntamenti con le sfide del packaging circolare.

Inoltre:

Orto Botanico/Museo di Storia Naturale, via Farini 90, ore 10-20 

Tante le attività in programma, tutte sul tema della sostenibilità: Caccia al tesoro sano, sull’importanza di una corretta nutrizione e dell’attività motoria nel bambino e nell’adolescente; DiVerdiamoci con le piante!, per andare alla scoperta della grandissima varietà di forme e di colori del mondo vegetale e apprezzare la biodiversità che ci circonda; Il fantastico mondo delle piante acquatiche per vedere da vicino alcuni degli incredibili adattamenti che permettono alle piante di vivere in acqua e alle loro radici di sopravvivere in un luogo ostile come il sedimento. In più, visite guidate all’erbario ottocentesco del farmacista e speziale Luigi Gardoni e alle collezioni del Museo di Storia Naturale dell’Università.

 

Abbazia di Valserena, sede dello CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Ateneo, ore 16-19 

Allo CSAC si potrà partecipare alle visite guidate alla mostra Storie di fili, nel corso delle quali si racconteranno le storie degli oggetti fotografati o rielaborati dalle artiste coinvolte, grazie alla presenza delle curatrici e delle responsabili dei musei coinvolti nel progetto (Museo Glauco Lombardi, Museo di Storia Naturale e Orto Botanico).

Attività online 

Il link per partecipare all’attività online, per cui non è necessaria la prenotazione, è disponibile sul sito web lanottedeiricercatori.unipr.it

Per avere informazioni sulle attività della Notte delle Ricercatrici e dei Ricercatori è possibile scrivere all’indirizzo e-mail comunicarelaricerca@unipr.it o seguire i social dell’evento su Facebook e Instagram.

La manifestazione di Parma rientra anche quest’anno nell’ambito del progetto LEAFcoordinato a livello nazionale da Frascati Scienza, che vede la partecipazione di numerose università ed enti di ricerca italiani. LEAF, acronimo per heaL thE plAnet’s Future”, cura il futuro del pianeta, è finanziato dal programma HORIZON-MSCA-Citizens-2022 della Commissione Europea, nell’ambito delle azioni Marie Skłodowska-Curie.

This project has received funding from the European Union’s HORIZON-MSCA-Citizens-2022 research and innovation programme under grant agreement No 101060194